Confartigianato Imprese AREZZO, Gruppo Donne Impresa
Presentano:GIRL’S DAY“Le Bambine incontrano il Mondo dell’Impresa”

Perché il GIRLS’ DAY
Confartigianato Imprese Arezzo, nell’ambito della sua attività di promozione e tutela delle istanze delle imprese artigiane e delle PMI ha, oramai da qualche anno, intrapreso un’intensa attività di interazione ed avvicinamento delle giovani generazioni attraverso la conoscenza e la riscoperta valoriale, economica e sociale dei Mestieri; dopo anni in cui l’Artigianato è stato colpevolmente considerato un impiego di basso profilo poco appetibile per le prospettive di vita dei giovani e dei giovanissimi, siamo fermamente convinti che investire sulla cultura dei “Mestieri” e, più in generale, sulla cultura di impresa, possa rappresentare un valido contributo per la crescita economica della nostra società e, al contempo, diventare la scelta professionale prioritaria di tanti giovani.
Il progetto “Girls’ Day” si inserisce nella filosofia sopra richiamata e, a differenza di altre progettualità già promosse dal sistema Confartigianato Arezzo, cerca di affrontare il tema della differenza di genere e della visione stereotipata che, ancora oggi, viene attribuito alle donne in ambito familiare e in quello economico.
Oltre ai pregiudizi di genere, è un dato di fatto che molte ragazze nel loro percorso di studi e/o professionale scelgano indirizzi di studio o attività “tradizionali”, rinunciando, in tal modo, a sfruttare appieno le loro potenzialità e le offerte presenti nel mercato del lavoro.

La scelta del Gruppo Donne Impresa di Confartigianato Arezzo di promuovere il “Girls Day” nasce dalla costatazione di questo pesante “gap” professionale e dalla volontà di dimostrare, in primis alle bambine, che non esistono preclusioni di genere e che molte donne sono riuscite ad avere accesso, con ottimi risultati, in attività e mestieri considerati tipicamente maschili. Per questo è necessario che fin dalle scuole medie inferiori, le ragazze possono prendere consapevolezza delle opportunità che può riservare l’imprenditoria e il valore sociale ed economico del “mettersi in proprio”.